Quattro gambe distanziate da due longheroni e tre traverse sono sufficienti per la struttura di base, sulla quale può essere sviluppato un piano pieghevole e girevole. Il tutto forma un tavolo pratico e solido. La realizzazione della base deve iniziare da quella del telaio formato dai longheroni e dalle traverse. Se ogni fase della costruzione del tavolo deve essere eseguita con precisione, ciò vale in particolare per la preparazione di questo telaio. Il taglio degli elementi sarà quindi la prima cosa alla quale dedicherete una particolare attenzione. I longheroni devono infatti essere tutti della stessa lunghezza, così come le tre traverse. La cosa migliore è quindi quella di tagliare ogni volta un primo elemento e di utilizzarlo come sagoma. L’assemblaggio del telaio, mediante spine, dovrà essere eseguito rispettando scrupolosamente la squadratura. In seguito, verrà avvitato contro le gambe.
Infine il top, in realtà composto da due pannelli articolati l’uno sull’altro, sarà fissato su una piastrina girevole, a sua volta avvitata su uno zoccolo.
Indice
SCHEMA DI COSTRUZIONE
I disegni riportati, accompagnati dai dettagli di montaggio, vi consentiranno di rendervi conto del modo in cui è costruita la base del tavolo.
Si tratta di un telaio assemblato mediante spine e rinforzato da una traversa intermedia assemblata ai longheroni anch’essa mediante spine. La base E (25 x 150 x 300 mm), sulla quale è avvitata la piastrina girevole, è montata (mediante spine) tra la traversa intermedia e una traversa laterale, tutte contrassegnate dalla lettera C: la sua posizione è indicata dalla linea tratteggiata nello schema in basso a sinistra. Questa disposizione contribuisce a rinforzare il telaio.
La parte superiore delle gambe D è intagliata per una profondità di 25 mm per preparare gli alloggiamenti delle traverse esterne e dei longheroni (le cui estremità poggiano quindi su un dislivello). L’avvitamento delle traverse nelle gambe (negli angoli) consente di assemblare il telaio sulla base. Una volta realizzata quest’ultima, potrete passare alla realizzazione del top (due pannelli uguali uniti da due cerniere a incasso). Le dimensioni di un solo pannello A (19 x 600 x 900 mm), leggermente superiori a quelle del telaio, danno la possibilità di usare il tavolo “chiuso”; per utilizzare appieno quest’ultimo, basta far molare e aprire il top mediante due cerniere che uniscono i pannelli.
TAGLIO
Oltre agli elementi di legno di cui troverete il dettaglio e le dimensioni qui di seguito, la costruzione del tavolo richiede 24 spine di 6 mm di diametro, due cerniere, viti a testa svasata, alcuni chiodi, ecc. I pezzi necessari sono
-4 gambe D in legno massello di 75 x 75 x 720 mm
-2 longheroni B in legno massello di 25 x 100 x 890 mm
-3 traverse C in legno massello di 25 x 100 x 546 mm
-1 zoccolo E in legno massello di 25 x 100 x 300 mm
-2 piani A in truciolato o in listellare impiallacciato di 19 x 600 x 900 mm. Per il top, potrete utilizzare del truciolato o del compensato listellare che ricoprirete con un foglio di impiallacciatura termoincollante in legno vero e proprio (esiste in mogano, koto, quercia, ciliegio, noce, pino, teck, ecc.); dovrete anche impiallacciare i bordi.
Per la base, troverete dei listelli quadrati di abete, ramino, legno esotico rosso oppure quercia. Non è sempre facile procurarsi del legno massello nelle dimensioni che si desiderano; a volte, bisogna adattare i propri progetti in funzione dei materiali in commercio.
PREPARAZIONE
La struttura di base del tavolo è realizzata assemblando i longheroni e le traverse esterne sulle quattro gambe. Degli intagli, di dimensioni uguali a quelle del legno utilizzato per le traverse e i longheroni, consentono di portare questi ultimi sullo stesso piano dei bordi di ogni gamba.
Prendete i punti di riferimento necessari, quindi eseguite gli intagli. Preparate anche i longheroni e le traverse per gli assemblaggi tramite spine: praticate i fori sulle facce e nei bordi degli elementi da assemblare ad angolo retto.
MONTAGGIO DEL TELAIO
Gli elementi del telaio, traverse esterne e longheroni, sono assemblati sulle gambe mediante viti a testa svasata, una volta che queste sono pronte a ricevere le spine di assemblaggio. Non dimenticate i fori che consentono di assemblare lo zoccolo della piastrina girevole alle traverse mediante tre spine su ogni lato. Iniziate forando nei punti in cui andranno inserite le viti, quindi ricoprite i bordi superiori del telaio, nonché il legno all’estremità delle gambe, con strisce di feltro, per smorzare l’urto del top contro questi elementi della base. Procedete quindi al montaggio nella sequenza seguente: avvitate prima di tutto le due traverse laterali contro le gambe, negli intagli (viti a testa svasata di 3,5 mm di diametro e fori di 4 mm); posizionate uno dei due longheroni, assemblato alle traverse mediante spine e alloggiato negli altri intagli; assemblate lo zoccolo E nella traversa laterale; fissate la traversa intermedia contro il longherone e lo zoccolo; chiudete il telaio, posando il secondo longherone assemblato alle tre traverse mediante spine, che poggia, ad ogni sua estremità, negli intagli. A mano a mano che procedete nel montaggio, assicuratevi che gli elementi siano in squadra.
ARTICOLAZIONE E ROTAZIONE
Lo sviluppo della superficie del top si ottiene grazie ad un meccanismo che consente, da una parte, di farlo ruotare sulla base e, dall’altra, di aprirlo. Avrete quindi bisogno di una piastrina girevole e di due cerniere da incassare per assicurare lo svolgimento di queste due funzioni. Le due cerniere consentono di articolare i due pannelli che formano il top. Nel nostro caso, sono stati utilizzati dei modelli ad incasso costituiti da due parti unite da un meccanismo d’articolazione (vedere foto in basso a sinistra). Queste cerniere hanno delle dimensioni (10 mm di larghezza) adatte alla larghezza dei bordi nei quali devono essere incassate (avremmo anche potuto utilizzare modelli cilindrici in ottone, detti “cerniere a spina”). La posa richiede una determinazione precisa dei punti di riferimento, in modo che i due elementi che costituiscono la cerniera si trovino l’uno di fronte all’altro; questa determinazione dei punti di riferimento sarà seguita dall’esecuzione degli intagli con lo scalpello.
La piastrina girevole consente al top di ruotare. È costituita da due parti: una avvitata in uno zoccolo fisso e l’altra nel top, mediante l’esecuzione nello zoccolo di quattro fori, attraverso i quali verrà inserito il cacciavite.
BLOCCAGGIO
Il chiavistello non deve essere considerato un accessorio eventuale. Poiché permette di bloccare il piano in posizione (aperta o chiusa), è utilissimo se non indispensabile. Eviterà al piano di ruotare al minimo colpo, per esempio quando qualcuno lo urta in un angolo. La scelta del modello deve essere conforme alla funzione che gli è stata riservata. cosi come all’estetica del mobile. Potrete scegliere un chiavistello moderno in alluminio anodizzato colorato o come quello mostrato nella foto sopra; evitate quelli a catenaccio rotondo, più diffusi ma meno rifiniti. La posa del chiavistello si esegue su un longherone, vicino ad uno degli angoli del telaio. Basta avvitarne la base mediante quattro viti. Per consentire il bloccaggio del piano, il chiavistello deve essere posto in modo che la sua asta possa penetrare in due fori ricavati nel piano: un primo foro serve a tenere il piano in una superficie ridotta (i due pannelli sovrapposti); il secondo serve a bloccare il piano quando i due pannelli sono aperti. Un sistema di questo tipo richiede quindi la determinazione precisa di punti di riferimento, che potrete eseguire per esempio cospargendo l’estremità dell’asta con un po’ di gesso, affinché lasci un segno nei punti in questione.